Cenni storici

Siracusa

Emblema della Sicilia Orientale, l’antica Sirako, Orientale, l’antica Sirako, fu fondata nel VIII secolo a.C. da coloni greci che approfittarono della geografia invidiabile del territorio per insediarvi un abitato che divenne in breve tempo una delle più importanti e belle colonie della Magna Grecia. Ancor oggi i quartieri hanno i nomi antichi della Pentapoli di Dionisio: Neapolis, Akradina, Tike, Epipoli e Ortigia. Vi si ammirano le testimonianze greche e delle dominazioni successive, dai romani ai normanni e agli spagnoli, in un meraviglioso tessuto urbano che fa di Siracusa una delle più belle città della Sicilia.

Ortigia

E’ la parte più antica della città, isola collegata alla terraferma da ponti dove si snodano vicoli che si aprono su piazzette circoscritte da palazzi e chiese rinascimentali e barocche. Passato il Ponte Umbertino, si incontrano le fastigia del Tempio di Apollo poi la Piazza Archimede con i bei palazzi quattrocenteschi quindi la Piazza del Duomo, costruito sui resti del tempio greco di Athena che si affaccia con la splendida veste barocca.

La Fonte Aretusa è la mitica fontana di acque dolci, che la tradizione vuole teatro del mito della ninfa Aretusa e di Alfeo, che sgorga in una suggestiva vasca adorna di palme e papiri. All’estremità dell’isola il Castello Maniace, voluto da Federico II di Svevia.

Parco Archeologico Neapolis

Il Parco ospita i più importanti monumenti greci e romani della città tra cui l’imponente Teatro greco del V secolo a.C. che con i 139 metri di diametro era il più grande della Sicilia e tra i maggiori del mondo antico, le Latomie, le antiche cave di pietra da cui i greci ricavarono 4.700.000 mc di pietra per la costruzione di templi e edifici. La più curiosa è il cosiddetto Orecchio di Dioniso, la grotta artificiale alta 23 metri e larga dai 5 agli 11 vagamente somigliante ad un orecchio, dal singolare effetto di eco.